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Il Nuovo Accordo sul Capitale (NAC):
Basilea 2
Il contenuto del Nuovo Accordo si articola
su tre pilastri:
1° PILASTRO: I Requisiti
patrimoniali minimi
Presupposto fondamentale del NAC è la definizione
del rischio di credito, in particolare:
Il rischio di credito non è confinato
alla sola possibilità dell’insolvenza di una controparte
ma anche il semplice deterioramento del merito creditizio
può considerarsi come una manifestazione del rischio
di credito
Occorre muoversi da una logica tipicamente
"binomiale" di giudizio affidabile/non affidabile.
E’ anche opportuno effettuare delle distinzioni tra diverse
posizioni giudicate come affidabili.
Conseguentemente:
- rischio di credito (rischio di perdita
dovuta all’insolvenza);
- rischio di spread (rischio di perdita
per deterioramento).
Perciò, il rischio di credito deve essere misurato
e gestito facendo riferimento non ad una semplice distribuzione
binomiale dei possibili eventi (insolvenza oppure non
insolvenza), ma con riferimento ad una distribuzione,
discreta o continua, di cui l’insolvenza rappresenta l’estremo.
Le banche potranno utilizzare metodologie
diverse di calcolo dei requisiti patrimoniali minimi richiesti.
Le metodologie più avanzate permettono di utilizzare
sistemi di internal rating, con l'obiettivo di garantire
una maggior sensibilità ai rischi senza innalzare
né abbassare, in media, il requisito complessivo.
La differenziazione dei requisiti in funzione della probabilità
d'insolvenza è particolarmente ampia, soprattutto
per le banche che adotteranno le metodologie più
avanzate.
Le nuove terminologie
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Rating: indice
del merito creditizio di un cliente in un dato momento
di riferimento. Maggiore è tale indicatore
e maggiore sarà l’affidabilità presunta
per la banca erogatrice del credito.
P.D. (Probabilità
di inadempienza, Probability of default):
rappresenta la probabilità che un determinato
soggetto ha di non adempiere alle proprie obbligazioni.
Ad ogni classe di rating è associata una determinata
PD frutto di una base statistica – storica. |
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Default:
Basilea 2 detta una chiara definizione oggettiva,
si considera in default una posizione allorché:
- si ritiene che il debitore
non sia in grado di adempiere in pieno alle proprie
obbligazioni contrattuali (Criterio SOGGETTIVO);
- essa risulti scaduta ed impagata
da oltre 90 giorni (Criterio OGGETTIVO, soglia elevata
a 180 giorni per la sola Italia per i primi 5 anni
di applicazione).
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2°
PILASTRO: Processo di controllo prudenziale |

Un momento dell'incontro introduttivo su "Basilea
2"
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Tenendo
conto delle strategie aziendali in materia di patrimonializzazione
e di assunzione di rischi, le Banche Centrali avranno
una maggiore discrezionalità nel valutare l'adeguatezza
patrimoniale delle banche, potendo imporre una copertura
superiore ai requisiti minimi.
I sistemi di controllo
interno dovranno mirare ad una corretta ed esaustiva
valutazione dei rischi dell’attività bancaria
tramite processi di monitoraggio e verifica dell’adeguatezza
patrimoniale della banca stessa. |
3° PILASTRO:
Disciplina di mercato
Sono previste regole di trasparenza
per l'informazione al pubblico sui livelli patrimoniali,
sui rischi e sulla loro gestione.
L’approccio di BCC Sala di Cesenatico:
L’obiettivo che la BCC di Sala
di Cesenatico si pone è quello di divenire
un partner sicuro ed affidabile per affrontare Basilea
con consapevolezza e serenità. Migliorando
il flusso di informazioni con la clientela ed affiancandola
nei temi specifici dell’approvvigionamento di capitale
il nostro obiettivo è volto a permettere all’imprenditore
di poter concentrare le proprie risorse negli aspetti
maggiormente operativi di una impresa.
Diversamente dalle banche di maggiori
dimensioni, la nostra Banca avrà un approccio
standard secondo i criteri stabiliti dall’accordo
di Basilea. Grazie a tale impostazione le modalità
di erogazione del credito non muteranno in modo drastico
e repentino ma bensì per il tramite di un processo
ragionato e graduale. |
Un nuovo servizio: il “Check
up finanziario”.
La Bcc Sala ha elaborato un nuovo
servizio da offrire alla propria clientela: il “check
up finanziario”. Effettuando un’analisi quantitativa
ed anche qualitativa l’obiettivo è creare una
fotografia del cliente ed esaminare, con la sua collaborazione,
gli aspetti rilevanti sui cui intervenire per tempo
e con accuratezza ai fini di Basilea 2.
Per il tramite di tale strumento il cliente può
essere consapevole di quali saranno gli effetti del
Nuovo Accordo di Basilea 2 sul proprio posizionamento
rispetto ai suoi interlocutori bancari.
Le linee guida del check up rispecchiano quelle delineate
dal movimento del Credito Cooperativo, concedendo
perciò maggiore libertà operativa al
soggetto cui sarà delegato il compito della
valutazione del cliente.
Per maggiori informazioni i clienti
interessati possono contattare l'incaricato all'interno
della Bcc, dr. Jason
Kessler |
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