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Presentato a Sala il nuovo libro sulla cavalleria |
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"Presentato l’ultimo libro dedicato alla cavalleria. Nei giorni scorsi, presso la saletta di rappresentanza della Banca di credito cooperativo di Sala, posta al pian terreno del nuovo edificio bancario in via Campone n. 409, si è svolta la presentazione ufficiale dell’opera editoriale “Alessandria – caricat !” pubblicata su iniziativa dell’Associazione nazionale Arma di cavalleria, sezione Cavalleggeri di Alessandria, di Cesena. Il sodalizio da tempo è attivo per manifestazioni ed iniziative atte a valorizzare la storia e le rievocazioni. L’Associazione nazionale Arma di cavalleria venne infatti costituita a Milano nell’agosto del 1921 con la finalità statutaria di “tenere alte le tradizioni e lo spirito dell’Arma” e nel febbraio 1943 venne riconosciuta giuridicamente con Decreto del Capo del Governo. Nella seconda guerra mondiale, il 17 ottobre 1942, i Cavalleggeri di Alessandria, furono protagonisti dell’ultima carica a cavallo della storia a Poloj (in Croazia). Il Reggimento è stato sciolto nel 1.979. La sezione di Cesena invece venne fondata da Nello Rocchi nell’anno 1.963, quando di fatto la gloriosa cavalleria non era più operativa sul campo, ed è stata intitolata al Reggimento Cavalleggeri di Alessandria, poichè quasi tutti i componenti del sodalizio locale avevano servito in quel particolare Reggimento. Oggi il sodalizio è presieduto dal cesenaticense Giorgio Beleffi ed è conosciuto soprattutto per le rievocazioni storiche alla rocca malatestiana di Cesena che prosegue nella divulgazione dei valori morali della cavalleria. Il libro ripercorre la storia, l’organizzazione, le uniformi e l’equipaggiamento fino a quando la cavalleria ha gloriosamente suonato la carica. Alla presentazione del volume erano presenti varie autorità, tra cui il parlamentare Sandro Brandolini, il presidente Bcc Sala, Patrizio Vincenzi, il vice prefetto della Provincia di Forlì-Cesena, il presidente della sezione cesenate dell’Associazione Cavalleggeri di Alessandria. Esposti nella sala anche alcuni cimeli della cavalleria." |
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Giorgio Magnani |
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