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Tutte le novità dello Scudo fiscale

Scudo fiscale: convegno informativo presso la Bcc di Sala. Come noto è stato approvato in via definitiva il provvedimento relativo al decreto legge anticrisi che contiene il cosiddetto “scudo fiscale”. E’ il terzo provvedimento che segue quelli simili del 2001 e 2002, quando, complessivamente erano stati circa 73 i miliardi di euro scaturiti da questa emersione. Secondo le cifre diffuse nei giorni scorsi da Guardia di Finanza e Agenzia delle Entrate, e riportate dal Ministro dell’Economia Giulio Tremonti, dovrebbero riemergere in Italia circa 100 miliardi di euro relativi ad attività finanziarie e patrimoniali dei 300 miliardi valutati complessivamente che erano detenuti all’estero al 31 dicembre 2008, per un gettito fiscale complessivo per lo stato italiano di circa 5 miliardi di euro. Sarà possibile rimpatriare o regolarizzare i capitali tra il 15 settembre e il 15 dicembre 2009 (nuova data di scadenza del termine, in sostituzione di quella inizialmente prevista del 15 aprile 2010) pagando un’imposta straordinaria del 5%. Le ultime norme approvate concernono un’estensione dello scudo fiscale anche ai reati societari. Le normative cambiano in parte la normativa già introdotta a luglio, ma viene mantenuto fermo l’obbligo rivolto agli intermediari di segnalare le operazioni sospette per capitali provenienti da ambiti mafiosi o terroristici. L’emendamento ha inoltre esteso la copertura dello scudo, determinando una sanatoria dei reati che prima riguardava solo la mancata dichiarazione o la dichiarazione falsa. L’esclusione dalla punibilità penale riguarderebbe anche, ad esempio, i reati tributari come la dichiarazione fraudolente mediante l’uso di fatture o di altri documenti, la dichiarazione infedele, l’omessa dichiarazione, l’occultamento o distruzione di documenti contabili; oppure anche reati penali in materia societaria, false comunicazioni sociali, falsità in registri etc. Lo scudo può essere utilizzato anche dai professionisti e dagli imprenditori individuali, in quanto la persona fisica può rimpatriare/regolarizzare le attività detenute all’estero derivanti da proventi sottratti a tassazione per attività commerciali in Italia, mentre alle persone giuridiche tale possibilità è preclusa. I soci di queste società (sia di persone che di capitali) però, possono utilizzare personalmente lo scudo, valutando le conseguenze in caso di accertamento tributario nei confronti della società. Per qualsiasi dubbio o chiarimento la Banca di Credito Cooperativo di Sala di Cesenatico, mette a disposizione il proprio team di esperti, al quale sarà possibile rivolgersi in qualsiasi momento. Inoltre ha organizzato un convegno, aperto ai commercialisti, professionisti e clienti, il giorno martedì 20 ottobre 2009, alle ore 16 presso la sede centrale della banca in via Campone sala n.409. Il convegno sarà tenuto da Gollini Giacomo e da esperti della Federazione delle Banche di Credito Cooperativo dell’Emilia Romagna.

Giorgio Magnani

 
 
 
 
 
     
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